Il pavimento delle scale in spatolato

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Le scale con pavimento spatolato

Il pavimento per le scale in spatolato: metodi di stesura della resina, effetti cromatici, pregi e difetti, pulizia

Quando si parla di spatolato ci si riferisce alla più classica delle applicazioni della resina nel settore dei rivestimenti e delle pavimentazioni, il suo nome deriva proprio dalla spatola, attrezzo utilizzato per stendere e lisciare la resina sulle superfici.

Tale materiale, nato negli anni ottanta per emulare gli effetti del cemento lisciato nel tentativo di contenere pesi e spessori, è diventato con il passare del tempo una soluzione per svariate applicazioni nel campo dell’edilizia e dell’interior design: estremamente versatile se utilizzato come pavimentazione o rivestimento, serve anche per realizzare complementi d’arredo quali tavoli, banconi, specchiere e quant’altro si voglia.

L’impiego della resina rappresenta una delle nuove soluzioni per l’architettura d’interni e negli ultimi anni si sta imponendo con un buon riscontro di mercato, perché si tratta di un materiale che rivoluziona il concetto classico delle finiture di ambienti, consentendo di ottenere risultati unici ed originali che, a prezzi contenuti, caratterizzano fortemente gli ambienti in cui viviamo dandogli un tocco assolutamente personale.

Inoltre trova applicazione sempre più spesso in caso di ristrutturazioni perché per realizzare una pavimentazione in resina non è necessario rimuovere quella esistente e dunque nel caso di rifacimento è possibile ridurre sia i tempi che i costi.

I pavimenti in resina applicati a spatola, con effetti di spatolatura più o meno evidenti, hanno spessori molto limitati nell’ordine di qualche millimetro (solitamente si va da un minimo di 2 ad un massimo di 3-4 mm) e pur essendo indicati per qualunque tipo di ambiente solitamente vengono impiegati per showroom, negozi, abitazioni, uffici e locali ad alto calpestio.

Il procedimento operativo per realizzare un pavimento o una scala in spatolato è il seguente: innanzitutto si stendendo due mani di rasatura, successivamente sono previste due mani di resina epossidica all’acqua miscelata e pigmentata, stese a spatola per ottenere un fondo omogeneo come base.

Nel passaggio dopo si esegue una rasatura con resina epossidica per dare alla pavimentazione le sfumature e gli effetti cromatici richiesti dalla committenza e l’ultima operazione prevista è la verniciatura di tutta la superficie con una sostanza trasparente poliuretanica e bicomponente e con una finitura a scelta tra lucida, satinata o opaca.

Quando si parla di scale è sempre necessario, prima di applicare la rasatura, rendere abrasivo il materiale sottostante che ricopre alzate e pedate attraverso operazioni manuali con mole diamantata.

Il ciclo lavorativo prevede in totale 6 operazioni e richiede normalmente 6 giornate lavorative.

Per le scale lo spatolato rappresenta la scelta ottimale se si vogliono ottenere superfici impermeabili e facilmente pulibili ma senza rinunciare all’estetica e all’originalità impreziosendole con effetti cromatici unici; con l’impiego della resina stile ed innovazione si fondono per offrire agli spazi abitativi nuove possibilità espressive nonchè valide, inedite e personalissime soluzioni estetiche.

Si tratta di un materiale molto versatile ed in grado di unire alle elevate prestazioni tecniche eccezionali caratteristiche metamorfiche: le finiture e le colorazioni possono davvero spaziare a 360°, tutto sta alla fantasia del committente.

Lo spatolato è soltanto una delle possibili e molteplici tecniche di realizzazione di un rivestimento in resina, ad esempio tra le soluzioni più nuove e più valide esteticamente vale la pena di ricordare la resina trasparente che consente di inglobare oggetti, foglie, sassi, fiori, brillantini, vetrini e qualunque cosa si desideri vedere a pavimento.

È una tecnica sempre più in auge che permette una forte caratterizzazione dei luoghi ed è molto usata soprattutto nei ristoranti, nei locali o comunque in luoghi pubblici.

Ad esempio in una biblioteca si potranno inserire pagine di libri, in un ristorante di pesce delle conchiglie, in un asilo delle piccole automobiline o bamboline e così via.

Immagini tratte da www.gobbetto.com, www.edilcaso.it

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