Il pavimento in cotto per le scale

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Le scale in cotto

Il pavimento in cotto per le scale interne: pregi e difetti, colorazioni, effetto estetico, abbinamenti, manutenzione, finiture e pulizia

Le scale, se non ci si limita a valutare solo il loro aspetto funzionale, rappresentano un elemento in grado di  personalizzare e completare un ambiente, sia esso domestico oppure no; risultano essere una presenza importante, chiamata in alcuni casi a “movimentare” ambienti che altrimenti risulterebbero piatti e spogli.

Le scale in cotto inoltre rivestono da sempre un ruolo fondamentale nella storia e nelle tradizioni di molteplici culture: ad esempio nella mitologia greca, allegoricamente rappresentavano l’ascesa al Monte Olimpo.

Il cotto artigianale è il materiale, che nel corso della storia e dei secoli , ha fornito probabilmente la più vasta produzione di gradini e rivestimenti per pavimentazioni, proprio perché una volta si trattava di un materiale povero e dunque il più comunemente usato.

Un tempo nelle case dei ricchi il cotto non veniva mai impiegato, era destinato esclusivamente ad un edilizia povera e popolare, ma piuttosto si utilizzavano materiali ritenuti più pregiati come il marmo.

Oggi invece il cotto è entrato di diritto tra i materiali più eccellenti per le pavimentazioni e nella fattispecie per la realizzazione di gradinate e scale sia interne che esterne: anche nel momento in cui si abbia necessità di ristrutturare non solo rustici o cascine, ma anche antiche dimore si tende ad impiegarlo sempre più spesso.

Il cotto è il materiale forse più indicato da utilizzare per le scale della propria casa perché riesce a soddisfare le esigenze più disparate: si sposa molto bene con i mobili tradizionali o pezzi d’antiquariato, ma è perfetto anche se impiegato in ambientazioni moderni.

In tutti i casi si tratta di un materiale robusto dall’aspetto estremamente naturale, ma a differenza delle pietre, che sono più fredde ed impersonali, è caldo ed accogliente, ha quel sapore inconfondibile di una volta che fa sentire davvero a casa.

Si possono utilizzare rivestimenti in cotto per tutte le tipologie di scale da quelle a chiocciola a quelle a rampa e per scale collocate in qualsiasi ambiente; esistono poi in commercio vari formati e pezzi speciali appositamente sagomati, anche se per esigenze particolari con il cotto fatto a mano è sempre possibile richiedere un  prodotto su misura, per il quale verrà fabbricato un apposito stampo.

Nel momento in cui si sceglie di impiegare questo materiale bisogna anche decidere se si vuole rivestire tutto il gradino, soluzione assolutamente consigliabile soprattutto per le applicazioni esterne, o solo la pedata, lasciando l’alzata intonacata e se si vuole realizzare con il medesimo materiale anche la testa del parapetto e del corrimano.

Inoltre si può realizzare le pedate dei gradini non solo con più pianelle in cotto accostate le une alle altre ma anche con singole lastre con il bordo lavorato a toro, una per ciascun gradino; è ancora possibile utilizzare il cotto in abbinamento con altri materiali quali in particolar modo il legno.

I gradini in cotto, in base alla finitura scelta o al tipo di trattamento a cui vengono sottoposti, esteticamente possono presentarsi completamente trasformati rispetto dall’originale: possono assumere un aspetto più moderno, o al contrario antiquato o ancora più semplicemente rustico.

Per quanto riguarda invece le scale esterne sono senza ombra di dubbio preferibili, per motivi di sicurezza, superfici con una finitura più grezza possibile, in modo che risultino antiscivolo.

Esiste poi uno specifico trattamento idro-oliorepellente antimacchia per le superfici in cotto particolarmente indicato per proteggere le scale: è possibile impiegarlo sia in ambienti interni che esterni, l’importante è diversificarlo a seconda della superficie da trattare.

Se va applicato a vecchie superfici è necessario prima procedere con una deceratura ed una pulizia delle fughe mediante spazzola d’acciaio; inoltre per i pavimenti interni ne bastano tre mani mentre per quelli all’aperto ne servono solitamente almeno cinque.

Immagini tratte da www.posaedil.net, www.impresadipuliziefuria.it, www.ilpalagio.it

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