Il cotto per i pavimenti dell’ingresso

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Tipologie di pavimenti in cotto per l’ingresso: particolarità, finiture, pregi e difetti, effetto estetico, materiale, pulizia

Il cotto è una materiale antichissimo, la cui nascita si perde nella notte dei tempi ed è assolutamente naturale in quanto si tratta essenzialmente di terra, cotta ad altissima temperatura in apposite fornaci dopo essere stata impastata con acqua e modellata in appositi stampi.

Mentre una volta veniva considerato un materiale “povero”, perché tutti erano in grado di realizzarlo,ed era impiegato ovunque dalle piazze, alle chiese, alle abitazioni, oggi viene annoverato tra i materiali nobili dell’edilizia, non solo per la sua bellezza e la sua resa estetica, ma soprattutto per il tempo e la complessità richiesti per la sua lavorazione.

Può essere prodotto sia artigianalmente, come avveniva una volta, che industrialmente (ovviamente i costi nei due casi sono differenti); è disponibile poi con diverse tipologie di finitura superficiale: rustica, grezza (più adatte agli ambienti esterni perché non garantiscono un piano di posa perfettamente uniforme), anticata, levigata o liscia.

Il cotto nell’edilizia residenziale è impiegato soprattutto per pavimentare gli ambienti esterni, ma non è da disdegnarsi neppure negli interni, tanto è vero che sta sempre più aumentandone la richiesta.

Anche se indubbiamente il suo utilizzo è maggiormente indicato per case dalle atmosfere rustiche e dal sapore tradizionale, quali quelle che si possono ritrovare nei locali di ville e casali di campagna, non è da escluderne l’impiego nemmeno in un piccolo appartamento di città.

Il cotto è un materiale resistentissimo, sia al gelo che all’usura, è impermeabile, non assorbe le macchie ed è senza dubbio più caldo e confortevole al tatto rispetto ad una pietra o ad una piastrella ceramica.

È disponibile in svariate tonalità, che dipendono essenzialmente dal tipo di argilla utilizzata per la sua produzione e spaziano dal rosso amaranto al giallo ocra; si tratta comunque di colori facilmente accostabili a qualsiasi tipo di arredamento, l’unione meno felice probabilmente rimane quella con i mobili moderni dallo stile fortemente innovativo per i quali atre tipologie di pavimenti, come il gres porcellanato o alcune essenze di parquet, risultano più indicate.

 

È un materiale caldo ed accogliente particolarmente adatto per la pavimentazione di logge, porticati e ambienti d’ingresso in quanto crea quella sensazione confortevole e familiare; viene prodotto in svariati formati, non solo quelli  usuali rettangolari o quadrati ma anche ottagonali, esagonali, a listelli, a rosette ecc.., consentendo infinite ed originali composizioni che personalizzaranno in modo unico il vostro pavimento.

È possibile accostarlo nella posa ad altri materiali come il legno ottenendo effetti suggestivi e particolari.

Inoltre tutti i produttori di cotto forniscono anche elementi per le scale (come pezzi speciali per le alzate e le pedate dei gradini e per i corrimano) e listelli battiscopa disponibili nelle medesime tonalità e finiture del pavimento, permettendo così un rivestimento uniforme di tutti gli ambienti d’ingresso.

Di fama internazionale è il cotto dell’Impruneta, che prende il suo nome dall’omonimo paese del chianti dove viene prodotto dai tempi del Rinascimento toscano con grande maestria (www.cottoimpruneta.it).

Per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia, che sono elementi essenziali da valutare nel momento in cui si sceglie una pavimentazione, soprattutto negli ingressi che sono ad alto rischio d’impronta, essendo il cotto un materiale da sempre utilizzato anche per lastricare piazze, non vi sono grossi problemi a patto che si utilizzino particolari accorgimenti.A tal proposito bisogna distinguere tra cotto tradizionale, che è poroso e pertanto deve essere impermeabilizzato dopo la posa, prefinito, che va solo cerato e finito, che è protetto da un rivestimento ceramico e rende superfluo qualunque altro trattamento dopo la posa.

Pulendo il cotto occorre sempre fare attenzione a non danneggiare la protezione superficiale: non bisogna mai usare prodotti contenenti alcol o ammoniaca e per rimuovere lo sporco, bisogna usare con regolarità prodotti specifici, diluiti in acqua.

Sul cotto tradizionale o su quello pretrattato senza cera, con cadenza semestrale è bene poi stendere della cera liquida, per proteggere e rendere più bello il vostro pavimento.

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