Il pavimento in ceramica per l’ingresso

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L’ingresso di casa con pavimento in ceramica

La ceramica è indubbiamente il tipo di pavimentazione più utilizzata in tutti gli ambienti domestici.

Inoltre, se si parla del pavimento d’ingresso di un’abitazione, la classica piastrella costituisce senz’altro la soluzione più comune e forse la migliore sotto molti punti di vista.

Per fare una scelta consapevole, che non si basi unicamente su motivazioni estetiche è necessario innanzitutto distinguere tra ceramiche smaltate, in cui il materiale è ricoperto da uno strato di vetro che serve non solo a valorizzarne l’aspetto, ma anche a proteggerlo rendendolo maggiormente resistente e ceramiche non smaltate, che risultano maggiormente delicate, in quanto non avendo lo strato aggiuntivo delle precedenti tendono ad essere più porose e ad assorbire maggiormente lo sporco, proprio per questo sono le meno indicate per i pavimenti d’ingresso sempre a rischio impronte.

Quelle smaltate poi possono essere monocottura o bicottura: nel primo caso lo smalto viene cotto insieme all’impasto una sola volta, nel secondo invece il materiale viene prima cotto senza lo smalto, poi smaltato (con tecniche differenti a seconda dell’effetto che si desidera ottenere) ed infine cotto nuovamente.

Proprio per le modalità di realizzazione le piastrelle monocottura sono più resistenti ed adatte a pavimentazioni di ogni tipo mentre quelle bicottura sono senza dubbio più raffinate e pregiate, ma anche maggiormente delicate per cui il loro utilizzo è solitamente riservato ai soli rivestimenti murari.

Esiste poi un’altra categoria di rivestimenti ceramici quella costituita dai gres porcellanati che, sia nella versione smaltata che in quella non smaltata possono essere impiegati senza problemi in qualunque tipo d’ambiente, sia interno che esterno, poiché si tratta di un materiale resistentissimo, inoltre disponibile in un’infinità di varianti, alcune delle quali davvero affascinanti e particolari.

Altra cosa fondamentale da decidere è il formato di piastrella da utilizzare e conseguentemente il tipo difuga da tenere al momento della posa; per farlo sarà necessario valutare le caratteristiche spaziali nonché dimensionali del nostro ingresso, la sua luminosità e la tipologia d’arredi. Per i locali ampi è sempre preferibile adottare i formati grandi (come ad esempio il 50 x 50 o 60 x 60), soprattutto per gli ambienti d’ingresso che formano un tutt’uno con la zona giorno sarà bene scegliere delle piastrelle di questo tipo che diano continuità allo spazio.

Per locali piccoli invece sono ideali formati minori come il 10 x 10 o il 20 x 20; è anche possibile scegliere di utilizzare piastrelle rettangolari lunghe e strette o di mischiare formati grandi o piccoli ad altri dalle dimensioni ancora minori (quelli detti a mosaico) creando effetti o decori particolari che valorizzino il pavimento d’ingresso dandogli un tocco di spiccata personalità.

La posa in diagonale inoltre, sia che si tratti di piastrelle quadrate che rettangolari (in questo caso di avrà una posa a spina di pesce) crea un particolare effetto ottico che contribuisce a dilatare gli spazi e aiuta a non “spezzare” tra un ambiente ed un altro.

A seconda della tipologia di arredo che caratterizza il nostro ingresso è possibile scegliere il tipo di piastrella più adatto alle nostre esigenze: se la casa ha uno stile estremamente moderno ed essenziale la scelta migliore sarà il gres porcellanato, magari in una delle varianti più originali come quelle che richiamano le superfici metalliche o le sete pregiate, che hanno tonalità di colore lucenti ed accattivanti.

Altrimenti, nel caso di abitazioni arredate in stile classico, o comunque tradizionale, la scelta ricadrà sulla monocottura e si potrà optare per qualunque finitura si preferisca, sarà comunque sempre meglio evitare tinte uniche, soprattutto se molto chiare perché lo sporco si vede più facilmente; ottimali invece le tonalità screziate.

La ceramica inoltre è particolarmente indicata per gli ingressi, così come anche per altri ambienti della casa facilmente sporchevoli, perché è un materiale resistente, duraturo e di facile pulizia e manutenibilità: non ha bisogno di trattamenti o accorgimenti particolari basta utilizzare uno dei tanti prodotti apposta esistenti in commercio, diluirlo con acqua e passarlo sulle superfici con un panno bagnato per ottenere un risultato perfetto.

Infine se una piastrella dovesse rompersi è sempre possibile sostituirla senza troppi problemi (per questo è sempre bene comprarne un po’ di più!).

Immagini tratte da: www.marazzi.it

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