Il pavimento della camera da letto in marmo

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Il pavimento della camera da letto in marmo

In effetti anche il marmo, così come tutte le altre pietre naturali, non è particolarmente adatto ad essere impiegato per la pavimentazione delle stanze da letto

Il marmo è senza ombra di dubbio da sempre il materiale più elegante e sfarzoso che si possa decidere di impiegare per una pavimentazione, indipendentemente dal locale di cui si sta parlando.

Un tempo, infatti, le case dei nobili e delle persone benestanti non potevano esimersi dall’impiegare questa pietra che tutt’oggi viene utilizzata in molti alberghi di lusso come segno distintivo, sia per rivestire le superfici delle camere ma anche e soprattutto per i bagni.

In effetti anche il marmo, così come tutte le altre pietre naturali, non è particolarmente adatto ad essere impiegato per la pavimentazione delle stanze da letto, per le quali solitamente si prediligono materiali differenti quali la moquette o il legno che danno migliori sensazioni sia dal punto di vista emotivo che da quello del confort ambientale.

Le pietre infatti sono ritenute un po’ troppo fredde e di conseguenza poco accoglienti e rilassanti per essere utilizzate in ambienti intimi e riservati come le stanze da letto, alcune come il granito sono assolutamente da evitare, altre come il marmo, il travertino o l’ardesia possono in alcuni casi essere impiegate, ma non danno comunque buone sensazioni al calpestio.

Non è piacevole infatti svegliarsi alla mattina o ancor peggio nel cuore della notte e camminare scalzi su una superficie di pietra, proprio per questo motivo è indispensabile in questi casi l’impiego di tappeti scendiletto, preferibilmente in tonalità accese e calde che tendano a ravvivare e personalizzare l’ambiente altrimenti un po’ impersonale.

Proprio per questi motivi il marmo è indicato per le camere degli alberghi: perché non è un materiale dal carattere fortemente personale, ma si presta bene o male ai gusti di tutti, imponendosi quale finitura pregiata e di lusso, indice di un determinato standard di qualità della struttura.

Per la stanza della propria casa invece non è la scelta ottimale, benchè percorribile per chi non abbia intenzione di rinunciare al fascino antico di superfici in pietra lucidate, soprattutto se si tratta di camere in stile classico o addirittura arredate con mobilia d’antiquariato, in abbinamento ad esempio a poltrone antiche o a lampadari di cristallo.

Le tonalità più indicate per l’impiego in camera da letto sono quelle più calde e chiare, ma non troppo: ad esempio non è un buon colore il bianco ghiaccio che risulterebbe troppo freddo, mentre l’“onice miele” è perfetto perché ha un fondo traslucido e un aspetto variopinto dovuto alle venature che non di rado assumono nelle tonalità del miele più o meno scuro interessanti e distensive forme nuvolate.

Il marmo è invece un tipo di finitura assolutamente non adatta ad armadi colorati laccati, lucidi od opachi e letti con testate in stoffa per i quali al limite si potrebbe pensare di utilizzare per la pavimentazione un marmo assolutamente bianco, ma il tutto risulterebbe davvero troppo “asettico” e poco in tono, per cui in questi casi è preferibile l’uso di piastrelle ceramiche o della moquette; allo stesso modo il suo impiego è decisamente sconsigliabile per mobili etnici, per i quali risulta perfetta, se si vuole utilizzare una pietra, l’ardesia oppure anche il legno rappresenta un’ottima scelta.

Per quanto riguarda l’aspetto manutentivo (che però non influenza più di tanto la scelta della pavimentazione della camera da letto, che solitamente è un’area particolarmente “protetta” da macchie, impronte, sostanze e pericoli di ogni genere) il marmo è da ritenersi una pietra piuttosto resistente anche se necessita di particolari attenzioni ed accortezze per quanto riguarda il trattamento delle superfici e la pulizia.

Immagini tratte da www.archiportale.com

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