Travertino

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Il pavimento in travertino

Il Travertino è una pietra naturale che appartiene alla categoria delle rocce sedimentarie di tipo calcareo; si tratta in realtà di una particolare varietà di marmo, una delle più antiche e famose, dato che veniva utilizzato fin dai tempi dell’antica  Roma (I millennio a.c.). Il cosiddetto travertino romano classico trova infatti impiego in opere senza tempo quali la fontana di Trevi,  la basilica di San Pietro, il Teatro Marcello e il Colosseo, testimoniando la capacità di questo materiale di resistere al tempo.

Travertino

Travertino pavimento

Nel nostro paese i migliori giacimenti di travertino si trovano nei territori laziali, in particolare a Guidonia e Tivoli (da cui deriva il nome del cosiddetto “travertino romano”, chiamato dai latini “lapis tiburtinus”), ma vi sono diverse cave anche in Umbria, in Toscana e nelle Marche, tanto è vero che ad Ascoli Piceno il centro storico è stato interamente costruito impiegando questo tipo di pietra.

Il travertino è una pietra estremamente elegante dal fascino senza tempo, che contribuisce a rendere esclusivo e raffinato qualunque tipo di ambiente; è senza dubbio maggiormente indicato in abitazioni dal gusto antico, tuttavia non è da precluderne l’utilizzo anche a tutti quei locali ove si renda piacevole evidenziare il contrasto fra moderno e classico.

La sua colorazione dipende principalmente dal tipo di ossidi presenti nel materiale e può spaziare dal bianco latte, al nocciola, attraverso varie sfumature del giallo e persino del rosso.

Pavimento Travertino

Si tratta di una pietra abbastanza resistente e docile, che trova impiego sia per le pavimentazioni che per i rivestimenti di superfici verticali (anche per le facciate di interi palazzi in stile moderno) e sia in ambienti esterni che interni; si presta inoltre anche ad essere scolpito e dunque è possibile impiegarlo per la realizzazione di elementi decorativi quali ad esempio balaustre, corrimano o caminetti.

 

 

La sue qualità estetiche sono assolutamente note agli architetti e agli interior designer che sempre più spesso scelgono questo materiale anche impiegandolo in maniera insolita ed audace; inoltre la sua attuale riscoperta è dovuta soprattutto al fatto che i metodi di lavorazione industriale odierni si sono molto raffinati e velocizzati ed i possibili trattamenti superficiali si sono moltiplicati rendendo la manutenzione più semplice di quella che era un tempo.

Il travertino è un materiale duro e poroso per cui può essere facilmente soggetto a scalfiture e graffi e tende ad assorbire i liquidi; per questi motivi, nonostante se ne faccia comunque uso soprattutto per locali che vogliano , non è indicatissimo per ambienti quali la cucina e il bagno, dove il rischio che venga a contatto con sostanze che potrebbero comprometterne l’aspetto è molto elevato, mentre si presta maggiormente ad essere posato nei soggiorni e nei saloni.

È adatto anche ai locali d’ingresso, soprattutto se di una certa importanza e con funzione di rappresentanza mentre, come tutte le pietre è sconsigliabile nelle camere da letto non essendo un materiale particolarmente “caldo”.

Per quanto riguarda le finiture superficiali alcune si prestano maggiormente alla posa negli ambienti esterni: il travertino bocciardato e quello detto “cobbled” sono ideali da questo punto di vista anche perché hanno proprietà antiscivolo, per cui sono spesso utilizzati come rivestimento di camminamenti e persino a bordo piscina.

Il travertino classico e quello anticato aiutano ad esaltare le caratteristiche spaziali degli ambienti dove vengono posati e sono dunque più adatti per gli interni, anche se possono essere utilizzati anche esternamente.

I pavimenti in travertino possono poi essere sottoposti a particolari trattamenti di levigatura e lucidatura (o ceratura) che li rendono impermeabili e dunque più facilmente manutenibili e  pulibili, o a trattamenti di stuccatura che riempiono i pori caratteristici della pietra ottenendo lo stesso effetto; anche in questi casi però è sempre necessario usare delle piccole accortezze impiegando sempre panni morbidi e detergenti neutri appositi.

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