Maiolica

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Maiolica

I pavimenti e i rivestimenti in maiolica: pregi e difetti di questa ceramica, decorazioni, effetto estetico, abbinamenti, pulizia

Anticamente con il termine maiolica si usava riferirsi a particolari prodotti ceramici originari dell’isola di Maiorca, che erano ricoperti da uno strato superficiale di smalto stannifero (ovvero a base di diossido di stagno).

Nel lessico tecnico ed anche nel gergo comune, spesso il nome maiolica viene abbinato alla parola “arcaica”, solo per indicare che si tratta di una tipologia di ceramica di origine medioevale.

Non  tutte le ceramiche di terracotta smaltata sono maiolica, in realtà la maiolica è un tipo particolare di piastrella ceramica decorata e prodotta secondo una procedura ben precisa composta di tre fasi fondamentali: innanzitutto sul biscotto (cioè la formella già cotta una prima volta) viene steso uno smalto stannifero in forma liquida, questo viene poi “decorato soprasmalto” ed infine il tutto viene cotto una seconda volta.

È proprio quest’ultima fase di ricottura quella caratterizzante tutto il processo, che rende lucente e luminoso il materiale esaltandone i disegni, i colori e le forme; senza di essa si potrà parlare solo di una “mezza maiolica” o anche più semplicemente di una decorazione soprasmalto.

A ben vedere con la parola maiolica si indicano tutti i tipi di manufatti ceramici prodotti secondo il procedimento appena descritto: dalle stufe, ai piatti, ai vasi ornamentali e quant’altro.

La decorazione viene realizzata da abili artisti con tecniche pittoriche a mano libera o attraverso l’antica arte detta “dello spolvero”, che altro non è che una sorta di traccia sulla piastrella, infatti consiste nel realizzare un disegno a mano libera su carta e traforarlo a punta di spillo in modo tale da consentire attraverso il foglio il passaggio di una polvere sottile, generalmente carbone, per poter definire sul supporto i contorni degli ornati, delle decorazioni o delle figure che poi verranno dipinti a pennello.

Per quanto concerne le pavimentazioni l’utilizzo della maiolica oggi è abbastanza limitato anche perché si tratta di prodotti che, non solo sono molto particolari e quindi non incontrano i gusti di tutti, ma solo di quelli di una clientela altamente selezionata, ma hanno anche un costo piuttosto elevato essendo prodotti artigianalmente per cui ogni piastrella è un pezzo unico.

Senza dubbio è un materiale che si adatta in particolar modo ad ambienti tradizionali, dal sapore antico, in cui ancora è forte e presente l’atmosfera di una volta, il senso di casa come focolare.

Il suo utilizzo infatti è molto comune nelle operazioni di ristrutturazione o di restauro di ville, palazzi e casali  dove si tende a coniugare la  tradizione e la cultura con la raffinatezza e l’originalità nell’arredamento dei propri ambienti.

Gli ambienti domestici in cui più facilmente trova impiego la maiolica sono i bagni e le cucine, non solo per quanto riguarda le pavimentazioni ma anche e soprattutto per ciò che concerne i rivestimenti murari.

Spesso infatti in questi ambienti vengono inserite, solo in alcune porzioni di spazio, alcune piastrelle con decorazioni particolari tali da ottenere disegni anche di grandi dimensioni che proseguono da una formella all’altra senza soluzione di continuità, ottenendo effetti unici, irripetibili e raffinati.

Nelle cucine di un tempo, soprattutto in montagna o in campagna, è facile ancora oggi trovare le vecchie stufe in maiolica, oggetti davvero singolari e personali.

Le decorazioni possibili sono ovviamente infinite ma forse le più comuni sono quelle che riprendono motivi geometrici, floreali o comunque naturali e che posate una accanto all’altra formano una specie di “greca”.

 

Esiste poi anche tutta una produzione di maioliche molto particolari che riproducono scene religiose, storiche o allegoriche che si rifanno a modelli antichi.

Per pulire le maioliche è ben utilizzare prodotti specifici oppure un panno morbido imbevuto con una soluzione di acqua e aceto, bisogna comunque considerare che si tratta di un materiale abbastanza delicato più adatto ai rivestimenti che alle pavimentazioni.

Immagini tratte da: www.italianglassceramics.com, www.antichipavimenti.it e www.fdcmaioliche.com

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